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AI Act e trasparenza

La regola europea più concreta per chi usa un bot con i clienti: le persone devono sapere che stanno parlando con una macchina. Ecco come lo garantiamo.

Come funziona

L'AI Act, il regolamento europeo sull'intelligenza artificiale, chiede trasparenza: chi interagisce con un sistema automatico deve poterlo capire. Con glacom® questo è già impostato:

  • Chatbot: si presenta come assistente virtuale e l'aspetto della chat non imita una persona reale.
  • Callbot: lo dice a inizio chiamata, prima di entrare nel merito.
  • Passaggio a operatore: quando la conversazione passa a una persona vera, il cambio è visibile: il cliente sa quando parla col bot e quando con un umano.

Cosa devi fare tu

Niente di tecnico. Due attenzioni:

  1. Non chiederci di far finta che il bot sia una persona: non lo facciamo, ed è la cosa che l'AI Act vieta più chiaramente.
  2. Se personalizzi i messaggi di benvenuto, lascia la presentazione da assistente: fa parte della trasparenza (e i clienti la apprezzano più di quanto pensi).

Cosa fa glacom®

Manteniamo i sistemi allineati agli obblighi di trasparenza dell'AI Act per la categoria di sistemi a cui appartengono chatbot e callbot. Se gli obblighi cambiano, adeguiamo la piattaforma senza che tu debba fare nulla.

Limiti

  • Questa pagina copre la trasparenza dei bot. Se usi l'IA per altri scopi interni alla tua azienda, quelli sono fuori dal perimetro glacom®.
  • Non è consulenza legale: per valutazioni sulla tua situazione specifica serve il tuo consulente.

Dall'app

Non applicabile: la trasparenza è integrata nei bot, non è una funzione da configurare.